Innovazione | Persone - 26.07.2018

Portopiccolo: una rete di luxury resort targata Gruppo Pittini

Un'oasi Luxury incastonata fra i monti carsici: oggi siamo a Portopiccolo, il nuovo borgo eco sostenibile del Nord Est che nel suo progetto di realizzazione ha scelto la rete del Gruppo Pittini.

Oggi ci trasferiamo sul Carso, in un elegante borgo di mare in pietra carsica situato nell’Alto Adriatico tra i castelli di Miramare e di Duino.
Una location che fino pochi anni fa non esisteva neppure e che oggi sposa il bisogno di tranquillità e il desiderio del bel vivere. Stiamo parlando di Portopiccolo, la Montecarlo del Nord Est.

Ma partiamo dalle origini…
C’era una volta una cava di calcare chiamata Baia di Sistiana incastonata tra le alte pareti bianche e le falesie tutelate dal Parco Naturale di Duino.
Fin dal II secolo d.C. la baia serviva per la costruzione e l’ampliamento delle vicine città e del porto di Trieste o come base strategica durante le guerre mondiali. Negli anni Settanta cadde in disuso fino ad essere completamente abbandonata.

Uno dei tratti più belli della costa giuliana però non poteva essere trascurata a lungo, anzi c’era bisogno di un’idea per sfruttare al meglio questo gioiello paesaggistico.
Nasce così Portopiccolo, uno dei più importanti progetti di riqualificazione urbanistica realizzati in Italia negli ultimi anni.

Risultato?
Un bacino di 30 mila mq che ospita eleganti abitazioni progettate secondo le moderne concezioni dell’abitare: un borgo con 460 unità abitative, hotel di Lusso, 9 ristoranti, 6 bar, 30 tra negozi e boutique, Spa da 15 mila metri quadrati, 10 piscine scoperte, stabilimento balneare e 2 giganteschi posteggi con 1200 posti macchina interrati.

Ma chi ha realizzato questo progetto?
Portopiccolo è stato sviluppato e realizzato dal Gruppo Rizzani de Eccher, oggi tra i maggiori players nel settore delle costruzioni, che vanta tra le sue numerose opere progetti architettonici di livello internazionale. Il progetto è stato realizzato con un investimento di circa 350 milioni di euro, garantendo i massimi standard in materia di sicurezza, accessibilità e sostenibilità. Il borgo infatti, si sviluppa attraverso un’architettura a impatto zero, sicura, sostenibile, accessibile e perfettamente integrata nella Riserva naturale delle Falesie di Duino.

Nella realizzazione di questo enorme cantiere ha contribuito anche il Gruppo Pittini con circa 10.000 tonnellate di rete a misura per setti armati. Queste reti speciali, fornite tramite la consociata La Veneta Reti, si sono rivelate la soluzione più adatta a soddisfare le esigenze e le necessità di realizzazione di questa struttura, in particolare per la rapidità nella posa in opera, per il risparmio di manodopera e di materiali.

Un progetto unico nel suo genere, diventato in pochi anni un polo d’attrazione di livello internazionale.
Se vi capiterà quindi di essere nelle vicinanze di Portopiccolo, ricordatevi di fare un salto in questa suggestiva location dell’Alto Adriatico giuliano, che oltre ad offrire un’infinità di proposte di alta qualità, può essere goduta in ogni periodo dell’anno.