Affidabilità | Innovazione - 12.07.2018

Dacia Arena: una “rete” importante per il Gruppo Pittini

Innovazione, Design, Modernità Estrema. Il nuovo Stadio dell’Udinese ha scelto, per la sua riqualificazione, la rete elettrosaldata del Gruppo Pittini.

Ultimamente sentiamo parlare tutti i media dell’evento del momento, ovvero i Mondiali 2018 in Russia.

In vista di una kermesse così importante la Russia ha stanziato ben 12 miliardi di dollari, cifra necessaria per le infrastrutture e l’ammodernamento degli impianti destinati ad ospitare quella che è la manifestazione calcistica per eccellenza.

I tempi infatti in cui gli stadi erano utilizzati solo come impianti sportivi per calcio e atletica sono ormai lontani. Gli stadi di oggi sono spesso concepiti come vere e proprie soluzioni moderne architettoniche, tecnologiche, ma soprattutto polifunzionali.
Luoghi di aggregazione, in cui condividere la passione per lo sport, ma anche teatro di eventi mediatici di livello mondiale. Sono diventate delle strutture sempre più spesso firmate da architetti famosi e chiamate a diventare icone delle città in cui si trovano.

Oggi vi parleremo del nuovo Stadio dell’Udinese Calcio, la Dacia Arena e in che modo il Gruppo Pittini ha contribuito alla realizzazione di quest’opera in grado di offrire al pubblico locale un modello dal design davvero irresistibile degno dei più noti palcoscenici internazionali.

L’opera, realizzata da un consorzio Udinese Stadium ATI, è stata ultimata nel 2015 ed è in grado di ospitare circa 25mila spettatori garantendo loro uno spettacolo completamente al coperto.

 

Dal 2015, la nuova struttura ha sostituito il vecchio Stadio Friuli mantenendo però il caratteristico arco di copertura della Tribuna.
Tutto lo scheletro della struttura è ricoperto da una facciata composta da 10 mila scaglie di acciaio inox satinato ed è soprannominato “il diamante” proprio per la capacità di riflettere la luce.
La ricostruzione della struttura interna invece, precisamente delle nuove curve e dei distinti ha utilizzato le reti bidirezionali prodotte da La Veneta Reti, consociata del Gruppo Pittini.

La Veneta Reti ha fornito in questo progetto ben 160 tonnellate di reti elettrosaldate bidirezionali.
Queste reti speciali si sono rivelate la soluzione più adatta a soddisfare le esigenze e le necessità di realizzazione di questa struttura, in particolare per la rapidità nella posa in opera, per il risparmio di manodopera e di materiali.

 

Un’opera targata anche Gruppo Pittini che in poco tempo ha riscosso notevole successo durante tutti i giorni dell’anno e non solo in occasione degli eventi sportivi, una struttura inserita nella Top 50 dei musei più visitati d’Italia diventando uno Status Symbol per il territorio nazionale ed internazionale.